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Social freezing: cosa aspettarsi dal percorso di conservazione della fertilità

Social freezing: cosa aspettarsi dal percorso di conservazione della fertilità

23/03/2026

Hai sentito parlare di social freezing e stai valutando se potrebbe fare al caso tuo? Forse hai già fatto le prime ricerche, ma ti trovi ancora con tante domande pratiche in testa. Come ci si sente durante la stimolazione ovarica? Fa male il prelievo degli ovuli? Quanto tempo ci vuole? In questo articolo ti accompagniamo passo dopo passo, senza tecnicismi inutili, per aiutarti a capire concretamente come si svolge il percorso di crioconservazione ovocitaria.  

Prima di tutto: la consulenza iniziale

Il percorso comincia con una visita ginecologica specialistica dedicata alla fertilità. È il momento più importante: quello in cui tu e il medico vi conoscete, parlate delle tue aspettative e si valuta insieme se il social freezing è la scelta giusta per te. Durante questa prima consulenza, il ginecologo raccoglie la tua anamnesi, ti spiega come funziona il percorso e ti indica gli esami da fare per valutare la tua riserva ovarica. Niente ansia: non si prende nessuna decisione definitiva in questa fase. È solo il punto di partenza per costruire insieme un piano personalizzato.

Gli esami preliminari: capire la tua riserva ovarica

Prima di avviare la stimolazione, è necessario fotografare la situazione attuale delle tue ovaie. Si tratta di esami semplici e non invasivi:

  • Ecografia transvaginale basale: permette di contare i follicoli antrali (AFC), che indicano quante cellule uovo potrebbe produrre il tuo corpo in risposta alla stimolazione.
  • Dosaggio dell'ormone AMH (ormone antimulleriano): è il principale indicatore della riserva ovarica. Un valore più alto corrisponde generalmente a una maggiore disponibilità di ovuli. 
  • Dosaggio di FSH e LH al 3° giorno del ciclo: forniscono ulteriori informazioni sul funzionamento delle ovaie.

In base ai risultati, il medico calibra il protocollo di stimolazione in modo personalizzato, modulando il dosaggio degli ormoni. Ogni donna è diversa, e il percorso si adatta a te.

La stimolazione ovarica: quanto dura e come ci si sente

La stimolazione ovarica è la fase in cui, attraverso iniezioni ormonali sottocutanee, si "invitano" le ovaie a produrre più ovociti in un unico ciclo. Normalmente, ogni mese matura un solo follicolo: con la stimolazione se ne fanno crescere diversi contemporaneamente. Questa fase dura in media 10-12 giorni, e si svolge così:

  1. Inizi le iniezioni a casa, generalmente alla sera. Il personale medico ti mostra come farlo: molte donne riferiscono che dopo i primi giorni diventa una routine del tutto gestibile.
  2. Ogni 2-3 giorni torni in ambulatorio/clinica per un'ecografia di monitoraggio e un prelievo di sangue. Si controlla come crescono i follicoli e si aggiusta il dosaggio se necessario.
  3. Quando i follicoli raggiungono la dimensione giusta, si somministra un'ultima iniezione (il cosiddetto "trigger"), che induce la maturazione finale degli ovociti.

Come ci si sente?

La maggior parte delle donne riferisce un senso di gonfiore addominale e qualche tensione pelvica, simile ai sintomi premestruali. Alcuni cambiamenti d'umore sono normali, legati agli ormoni. I fastidi sono solitamente gestibili e passeggeri. Nota importante: la complicanza più seria — la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) — è rara, soprattutto con i moderni protocolli di stimolazione e il monitoraggio costante. Il medico la previene proprio grazie ai controlli frequenti.

Il prelievo degli ovuli (pick-up): come funziona davvero

Circa 36 ore dopo il trigger, si effettua il prelievo ovocitario, tecnicamente chiamato pick-up. È una piccola procedura ambulatoriale che dura circa 20-30 minuti. Ecco cosa succede:

  1. Arrivi alla struttura al mattino, a digiuno.
  2. Ti viene somministrata una sedazione leggera: non è anestesia generale, ma una sedazione analgesica che ti fa stare tranquilla e senza dolore. La maggior parte delle donne riferisce di non ricordare quasi nulla.
  3. Il medico, guidato dall'ecografia transvaginale, aspira il contenuto dei follicoli con un ago sottile. Gli ovuli vengono subito valutati dall'embriologa presente in sala.
  4. Dopo il prelievo, resti in osservazione per 1-2 ore. Poi puoi tornare a casa.

Come ci si sente dopo?

La maggior parte delle donne riprende le normali attività il giorno seguente. È normale avvertire un leggero dolore pelvico e qualche spotting nelle ore successive, ma sono fastidi che si risolvono rapidamente.

La vitrificazione: gli ovuli al sicuro per il futuro

Una volta prelevati, gli ovuli maturi vengono preparati per la conservazione. La tecnica utilizzata si chiama vitrificazione: gli ovociti vengono raffreddati a velocità elevatissima fino a temperature criogeniche (-196°C), trasformandosi in uno stato "vetroso" che ne preserva l'integrità cellulare. Rispetto alle vecchie tecniche di congelamento lento, la vitrificazione ha rivoluzionato i risultati: oggi i tassi di sopravvivenza degli ovociti allo scongelamento sono molto più alti, il che si traduce in maggiori probabilità di gravidanza futura. Da questo momento in poi, i tuoi ovuli sono al sicuro e possono essere conservati per molti anni — in attesa del momento in cui deciderai di usarli.

Cosa succede se si decide di usare gli ovuli?

Quando sarai pronta per una gravidanza, gli ovuli vengono scongelati e fecondati in laboratorio con spermatozoi (del partner o di un donatore). Si ottengono così embrioni che vengono poi trasferiti in utero in un ciclo di feto embrio transfer (FET). I tassi di successo dipendono principalmente dall'età in cui gli ovuli sono stati congelati e dal numero di ovociti conservati. Proprio per questo, congelare in giovane età — idealmente tra i 25 e i 35 anni — aumenta significativamente le probabilità di ottenere una gravidanza in futuro.  

Un percorso pensato su di te

Il social freezing non è uguale per tutte.

Ogni donna ha una storia, una riserva ovarica e un'aspettativa diverse. Per questo motivo, in GCS Point ogni percorso viene costruito in modo personalizzato, con l'accompagnamento di ginecologi specializzati in medicina della riproduzione.

Se hai domande o vuoi capire se il social freezing è adatto a te, la prima cosa da fare è una consulenza. Puoi contattarci per prenotare la tua visita: siamo qui per risponderti, senza fretta e senza pressioni.

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