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Social freezing: perchè congelare gli ovuli?

Social freezing: perchè congelare gli ovuli?

30/01/2026

Diventa mamma quando sei pronta!

Il social freezing è una tecnica di preservazione della fertilità sempre più scelta da donne giovani che desiderano posticipare la maternità. Ma cosa significa realmente congelare i propri ovuli? In questo articolo approfondiremo le ragioni alla base di questa scelta, il funzionamento della procedura e i vantaggi che può offrire, anche in assenza di patologie.

Che cos’è il social freezing?

Il social freezing, o crioconservazione ovocitaria a scopo non medico, è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA) che permette di conservare gli ovuli in età fertile per utilizzarli in un secondo momento. Non si tratta di una soluzione legata a patologie, ma di una scelta consapevole per motivi personali, sociali o professionali.

La tecnica si rivolge soprattutto a donne che, pur desiderando diventare madri, non si trovano ancora nelle condizioni ideali per affrontare una gravidanza: mancanza di un partner stabile, carriera in fase di sviluppo, motivazioni economiche o semplicemente il desiderio di rimandare.

Come funziona la crioconservazione degli ovuli?

Il processo di social freezing si articola in più fasi, tutte svolte sotto controllo medico specialistico:

  1. Stimolazione ovarica: attraverso l’assunzione di ormoni, viene stimolata la produzione di più ovociti in un unico ciclo mestruale.
  2. Monitoraggio ecografico e ormonale: controlli frequenti permettono di valutare la maturazione degli ovociti.
  3. Prelievo ovocitario (pick-up): viene effettuato un piccolo intervento, in sedazione, per aspirare gli ovuli maturi dalle ovaie.
  4. Vitrificazione: gli ovuli vengono congelati a temperature molto basse tramite una tecnica rapida che ne garantisce una maggiore sopravvivenza nel tempo.

Una volta congelati, gli ovuli possono essere conservati per diversi anni, fino al momento in cui la donna decide di utilizzarli per una gravidanza.

A cosa serve il social freezing?

Il principale obiettivo del social freezing è preservare la fertilità femminile. Con l’avanzare dell’età, infatti, la quantità e la qualità degli ovuli tendono a diminuire. Congelare gli ovuli in giovane età consente di mantenere intatte le possibilità di concepimento in futuro, utilizzando ovuli più “giovani” anche quando si è oltre i 35-40 anni.

È una strategia che offre maggiore libertà nella pianificazione familiare, aiutando a conciliare scelte di vita, carriera e maternità, senza dover affrontare il timore della riduzione della fertilità.

Qual è l’età migliore per congelare gli ovuli?

In generale, prima si esegue la crioconservazione, maggiori sono le possibilità di successo. L’età ideale si colloca tra i 25 e i 35 anni, ma la procedura può essere proposta anche a donne più giovani o leggermente più adulte, in base alla riserva ovarica e alle condizioni individuali.

Congelare gli ovuli oltre i 38-40 anni è possibile, ma i tassi di successo diminuiscono sensibilmente perché la qualità ovocitaria tende a ridursi con l’età.

Quanto dura la conservazione degli ovuli?

Gli ovuli congelati con la tecnica della vitrificazione possono essere conservati per molti anni (anche più di 10), senza un deterioramento significativo della loro qualità. La durata esatta può variare in base alle normative vigenti e alle indicazioni della struttura sanitaria, ma tecnicamente la crioconservazione può essere prolungata fino al momento in cui si decide di tentare una gravidanza, compatibilmente con l’età e lo stato di salute della donna.

Il social freezing è sicuro?

Sì, si tratta di una procedura sicura e ormai ben consolidata in medicina della riproduzione. La stimolazione ovarica e il prelievo ovocitario sono pratiche standard in ambito PMA, e vengono eseguite in centri specializzati dove l’esperienza clinica e il monitoraggio continuo riducono al minimo i rischi.

La vitrificazione è una tecnica di congelamento avanzata che ha sostituito i metodi tradizionali perché aumenta le probabilità di sopravvivenza degli ovociti al momento dello scongelamento, migliorando i risultati in termini di gravidanza.

Quali sono i costi e le implicazioni etiche?

Il social freezing è attualmente a carico della paziente, poiché non rientra nei trattamenti coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, essendo una scelta non legata a patologie. I costi comprendono la stimolazione ormonale, il pick-up, la vitrificazione e la conservazione annuale degli ovuli.

Dal punto di vista etico, è importante sottolineare che il social freezing non garantisce una gravidanza futura, ma aumenta le probabilità di successo. Inoltre, offre alle donne l’opportunità di fare scelte libere e consapevoli riguardo al proprio percorso riproduttivo.

Dove è possibile eseguire il social freezing?

Presso il centro medico GCS Point è possibile accedere a un percorso personalizzato di preservazione della fertilità, seguito da ginecologi specializzati in medicina della riproduzione.

Dopo una consulenza iniziale, si valuta lo stato di salute ovarico tramite esami specifici (ecografia, dosaggi ormonali) e si pianifica l’intero iter che coinvolge sia l'equipe interna al GCS Point che partner esterni al centro.

Il poliambulatorio offre un ambiente discreto, supporto psicologico e assistenza completa durante tutte le fasi del trattamento.

Il social freezing rappresenta una possibilità concreta per conciliare il desiderio di maternità con i tempi della vita moderna. Congelare i propri ovuli in età fertile consente di pianificare con più serenità il futuro riproduttivo, preservando la possibilità di diventare madre anche in età più avanzata.

GCS Point è al fianco delle donne che desiderano approfondire questa opzione, offrendo consulenze personalizzate, esami diagnostici accurati e un’assistenza completa in ogni fase del percorso. Per maggiori informazioni o per prenotare una visita, è possibile contattare direttamente il centro.

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