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Crioconservazione degli ovuli: le 10 domande più frequenti

Crioconservazione degli ovuli: le 10 domande più frequenti

03/04/2026

Il social freezing suscita curiosità, speranza e qualche dubbio. È normale: si tratta di una scelta importante, che riguarda il corpo, il futuro e il desiderio di maternità. E come tutte le scelte importanti, merita risposte chiare. Abbiamo raccolto le domande più frequenti — quelle che le donne ci pongono in consulenza, e quelle che si cercano online — per rispondere in modo diretto e senza giri di parole.  

Social freezing: le domande che tutte si fanno (e le risposte oneste)

1. Il social freezing funziona davvero?

Sì, funziona — ma con una precisazione importante: non garantisce una gravidanza, aumenta le probabilità di ottenerla in futuro. Congelare gli ovuli in giovane età significa "fermare il tempo" biologico: quando deciderai di usarli, gli ovociti avranno l'età in cui li hai congelati, non quella che hai in quel momento. È questo il principale vantaggio. I tassi di successo dipendono da tre fattori principali:

  1. L'età al momento del congelamento (prima è, meglio è).
  2. Il numero di ovociti conservati (in genere si punta a 10-15 ovuli maturi per avere buone probabilità).
  3. La qualità degli ovuli e la risposta individuale alla stimolazione. Le statistiche sono incoraggianti: con ovuli congelati sotto i 35 anni e un numero adeguato di ovociti, le probabilità di gravidanza per singolo trasferimento sono comparabili a quelle della fecondazione in vitro con ovuli freschi.

2. Quante probabilità ho di restare incinta con gli ovuli congelati?

Non esiste una risposta uguale per tutte, perché dipende da molte variabili. In termini generali:

    • Con ovuli congelati tra i 25 e i 34 anni, i tassi di successo per singolo trasferimento embrionario si attestano intorno al 30-40%.
    • Con ovuli congelati tra i 35 e i 37 anni, i tassi scendono progressivamente.
    • Oltre i 38 anni, la qualità ovocitaria si riduce sensibilmente e le probabilità di successo calano in modo più marcato.

È importante ricordare che si parla di tassi per singolo tentativo. Avere più ovuli conservati significa avere più opportunità. Il medico può aiutarti a capire, sulla base della tua situazione specifica, quanti ovuli sarebbe utile congelare.

3. Fa male? È una procedura invasiva?

La fase che preoccupa di più è solitamente il prelievo ovocitario. La buona notizia è che viene eseguito in sedazione analgesica: la maggior parte delle donne riferisce di non aver sentito dolore durante la procedura e di ricordare poco o niente. Dopo il pick-up è normale avvertire un leggero gonfiore o fastidio pelvico per qualche giorno, simile ai dolori mestruali. Di solito si risolve in 24-48 ore. La fase di stimolazione ovarica, con le iniezioni quotidiane, è gestibile per la maggior parte delle donne. Il disagio principale è il senso di gonfiore addominale, legato alla crescita dei follicoli. Qualche cambiamento d'umore è possibile, per via degli ormoni. Molte donne continuano a lavorare normalmente durante questa fase.

4. Quali sono i rischi?

Il social freezing è una procedura sicura e ben consolidata. I rischi esistono, come in qualsiasi procedura medica ma sono rari e gestibili. La complicanza più discussa è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS): una risposta eccessiva delle ovaie agli ormoni. Nella sua forma lieve è comune e si risolve spontaneamente; nella forma grave è rara (meno del 2% dei casi) e oggi ulteriormente ridotta dai moderni protocolli di stimolazione a basso rischio. Il monitoraggio ecografico e ormonale frequente durante la stimolazione serve proprio a intercettare i segnali precoci e intervenire tempestivamente, proteggendo la tua salute in ogni fase del percorso.

5. Quanti ovuli si prelevane in genere?

Il numero varia da donna a donna, in base alla riserva ovarica e alla risposta individuale alla stimolazione. In media, si riescono a ottenere tra 8 e 15 ovuli maturi per ciclo di stimolazione, anche se il numero può essere inferiore o superiore. Non tutti gli ovuli prelevati saranno maturi e idonei alla vitrificazione: in genere si considera di buona qualità circa il 70-80% di quelli recuperati. Se il numero di ovuli ottenuti in un singolo ciclo è inferiore a quello desiderato, è possibile eseguire più cicli di stimolazione per aumentare il "patrimonio" crioconservato.

6. Quanto costa il social freezing in Italia?

Il social freezing è a carico della paziente, poiché per la legge italiana non rientra nelle prestazioni coperte dal SSN quando è effettuato per ragioni non mediche.

I costi si articolano in più voci:

  • Consulenza ginecologica e esami preliminari (AMH, ecografia basale, ormoni).
  • Farmaci per la stimolazione ovarica (variabile in base al protocollo).
  • Prelievo ovocitario (pick-up) e vitrificazione.
  • Conservazione annuale degli ovuli.

I costi complessivi per un singolo ciclo (esclusa la conservazione annuale) si collocano generalmente tra i 3.000 e i 5.000 euro, variando in base al centro e al protocollo utilizzato. È sempre consigliabile richiedere un preventivo dettagliato e trasparente durante la consulenza.

7. Gli ovuli si deteriorano nel tempo?

No: grazie alla tecnica della vitrificazione, gli ovuli congelati si conservano in modo stabile nel tempo. La ricerca scientifica mostra che non c'è una differenza significativa di qualità tra ovuli conservati per 1 anno e ovuli conservati per 10 anni o più. Ciò che conta non è quanto a lungo vengono conservati, ma l'età in cui sono stati congelati.

8. Devo avere un partner per fare il social freezing?

No. Il social freezing riguarda solo i tuoi ovuli: non è necessario né un partner né uno sperma donatore in questa fase. La fecondazione avviene solo se e quando deciderai di utilizzare gli ovuli. Questa è una delle caratteristiche più importanti del social freezing: ti dà la libertà di prendere questa decisione ora, indipendentemente dalla tua situazione sentimentale.

9. Ci sono implicazioni psicologiche da considerare?

Sì, e vale la pena parlarne apertamente. Il social freezing è una scelta che porta con sé aspettative e, talvolta, un peso emotivo non trascurabile. Alcune donne sperimentano sollievo e un senso di maggiore libertà dopo aver congelato gli ovuli. Altre attraversano momenti di riflessione profonda su temi come la maternità, il tempo biologico, le relazioni. È tutto normale. Un supporto psicologico — che può essere incluso nel percorso — aiuta a elaborare queste emozioni e ad affrontare il processo con maggiore consapevolezza e serenità.

10. Il social freezing è adatto a me?

Questa è la domanda più personale di tutte, e non ha una risposta universale.

Il social freezing può essere una scelta giusta per te se desideri posticipare la maternità per ragioni personali, professionali o sentimentali; hai meno di 38 anni e una riserva ovarica nella norma; vuoi avere più opzioni in futuro, senza sentirti pressata dal "ticchettio dell'orologio biologico".

La consulenza con un ginecologo specializzato in medicina della riproduzione è il primo passo per capire se, come e quando ha senso per te intraprendere questo percorso.  

Hai ancora domande? Siamo qui.

In GCS Point puoi prenotare una consulenza ginecologica dedicata alla fertilità: un momento riservato, senza fretta, in cui parlare liberamente della tua situazione e ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno. Siamo a Roma, presso il Centro Commerciale Maximo. Puoi contattarci per telefono, WhatsApp o email. Il primo passo è il più semplice: chiedere.

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