Che cos'è

Attraverso il Co-Test è possibile indagare simultaneamente le alterazioni cellulari precancerose visibili con il Pap Test e la presenza di Papillomavirus Umano (HPV), unendo quindi l’esame citologico a quello molecolare.

Un esame combinato come questo sarà in grado di garantire una predittività più alta.

Quando effettuare un Co-test?

Il Co-test può essere utile quando, avendo identificato il Pap Test come principale strumento di screening, si voglia procedere ad un esame di triage. In caso di Pap test negativo:

  • Un HPV DNA test positivo potrà evidenziare la presenza di un’infezione sfuggita al Pap Test
  • Un HPV DNA test negativo, invece, confermerà che la percentuale di rischio per la paziente è molto bassa. 

Viceversa, laddove si sia utilizzato l’HPV DNA test come principale test di screening, un suo esito negativo può richiedere l’effettuazione del Pap Test per rilevare la presenza di lesioni. Se positivo anche questo, si invierà la paziente a colposcopia.

In cosa consiste?

Il ginecologo, aiutandosi con lo speculum, preleverà con un tampone un campione di cellule, che sarà poi inviato in laboratorio per l’esame. Il referto sarà disponibile entro 15 giorni.

Preparazione

Non è possibile effettuare il Test in fase di flusso mestruale.

Nei tre giorni precedenti al test: evitare l’uso di lavande vaginali, creme, prodotti spermicidi o deodoranti intimi. L’uso di metodi contraccettivi come pillola e spirale non è incompatibile con questo esame.