Aperti lunedì - sabato 7.30 - 21.00; domenica 10.00 - 21.00
Scrivici per richiedere informazioni:
19/01/2026
La dipendenza da alcol è una delle forme di dipendenza più diffuse e subdole. Spesso si manifesta lentamente, in modo silenzioso, fino a diventare una presenza costante e distruttiva nella vita della persona che ne soffre. Comprendere i segnali dell’alcolismo, sapere come affrontarlo e conoscere le possibilità di cura disponibili è il primo passo per aiutare se stessi o un proprio caro a uscirne.
L’alcolismo è una forma di dipendenza cronica in cui il consumo di alcol diventa un bisogno incontrollabile. Non si tratta solo di bere troppo in certe occasioni ma di una condizione che coinvolge profondamente la sfera fisica, mentale ed emotiva.
Chi soffre di alcolismo spesso fatica ad ammettere il problema.
Inizia con il bisogno di bere per rilassarsi o affrontare lo stress quotidiano ma con il tempo l’alcol diventa centrale nella vita di chi ne fa uso: le relazioni sociali si incrinano, le prestazioni lavorative calano e la salute comincia a risentirne.
Tra i sintomi più comuni troviamo l’incapacità di ridurre o interrompere l’assunzione di alcol, la necessità di bere appena svegli o durante la giornata, cambiamenti repentini dell’umore, problemi di memoria, insonnia, e disturbi fisici come tremori o sudorazione eccessiva in assenza di alcol.
La domanda più difficile da porsi è: "Quando il bere diventa un problema?" La risposta spesso arriva tardi, quando il corpo e la mente sono già compromessi.
La dipendenza si riconosce anche quando l’alcol inizia a interferire con la quotidianità: se una persona tende a nascondere quanto beve, se diventa irritabile quando non può assumere alcol o se minimizza il problema davanti agli altri, è probabile che ci sia una forma di dipendenza.
In questi casi, chiedere aiuto è il passo più sicuro: nessuno deve affrontare questo percorso da solo, e l’intervento precoce può evitare gravi conseguenze sul piano della salute e delle relazioni affettive.
La risposta non è semplice: non esistono frasi giuste o medicine magiche da somministrare di nascosto. Il cambiamento deve partire dalla persona stessa ma il sostegno di chi le è vicino può fare una grande differenza.
È importante non colpevolizzare, evitare il tono accusatorio e promuovere un dialogo aperto: mostrare comprensione, ma allo stesso tempo porre dei limiti chiari, può aiutare a far emergere la consapevolezza.
E' importante anche coinvolgere un professionista, psicologo o psicoterapeuta, che può aiutare a gestire il confronto tra il dipendente e i familiari, spesso travolti da sensi di colpa o frustrazione. Imparare a gestire la relazione con una persona dipendente è parte integrante del percorso di cura.
Esistono inoltre ci sono farmaci specifici, somministrabili solo sotto controllo medico, che aiutano a gestire il desiderio di bere o provocano reazioni sgradevoli se si assume alcol. Alcuni di questi includono:
Curare l’alcolismo richiede un percorso strutturato e multidisciplinare. Il primo passo è una valutazione clinica approfondita, seguita da una fase di disintossicazione, in cui il corpo viene gradualmente liberato dall’alcol sotto supervisione medica.
Ma la disintossicazione non basta: è fondamentale affiancare un trattamento psicoterapeutico che aiuti a elaborare le cause profonde del problema e a costruire strategie per prevenire le ricadute.
Ogni paziente segue un programma personalizzato, che può includere colloqui individuali, terapie di gruppo, educazione alla gestione dello stress e accompagnamento nella ricostruzione della propria vita sociale e lavorativa.
La durata del percorso di recupero varia in base alla gravità della dipendenza e alla risposta del paziente. In generale, si può suddividere in:
Fase acuta (disintossicazione): dura da pochi giorni a due settimane
Fase terapeutica: da 1 a 6 mesi, in base al programma
Follow-up e prevenzione delle ricadute: può durare anche anni
Per questo sarebbe utile continuare con il supporto psicologico a lungo termine: per mantenere la sobrietà e costruire uno stile di vita equilibrato.
Molti pazienti si chiedono: "Cosa succede al corpo dopo 15 giorni senza alcol?"
Anche in un periodo relativamente breve si notano cambiamenti significativi: il fegato inizia a rigenerarsi, il sonno migliora, l’ansia diminuisce e l’energia aumenta. La pelle appare più luminosa, la mente più lucida, e si riduce il rischio di ipertensione e patologie cardiovascolari. Questi benefici sono spesso un’importante motivazione per continuare nel percorso di guarigione.
Nel trattamento delle dipendenze, l'equipe di Benessere Mentale del GCS Point propone in affiancamento al percorso faramcologico e psicoterapeutico anche la Stimolazione Magnetica Transcranica Profonda (dTMS), una tecnica non invasiva e indolore che agisce direttamente sulle aree cerebrali coinvolte nei meccanismi di dipendenza e nel controllo degli impulsi.
La Deep TMS si è dimostrata efficace nel ridurre il craving (il desiderio compulsivo di bere), migliorando al contempo l’umore e la capacità di resistere alle tentazioni. Può essere un valido supporto, soprattutto nei casi di ricadute frequenti o in presenza di disturbi dell’umore associati.
Il trattamento viene svolto in ambulatorio, senza necessità di ricovero, ed è compatibile con gli altri interventi terapeutici.
Affrontare la dipendenza da alcol richiede coraggio, ma non è un percorso che va fatto da soli. Riconoscere i segnali, chiedere aiuto e affidarsi a professionisti può aprire la strada a una nuova vita, più sana e libera.
GCS Point offre un approccio integrato, umano e personalizzato, che combina terapia medica, supporto psicologico, accompagnamento familiare e trattamenti innovativi come la Deep TMS.
Se tu o una persona cara state lottando contro l’alcolismo, contattaci. Ogni passo verso il cambiamento inizia con una scelta: quella di farsi aiutare.