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10/02/2026
La celiachia è una malattia autoimmune cronica scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Può manifestarsi a qualsiasi età e con sintomi molto diversi tra loro, tanto da rendere spesso difficile una diagnosi immediata. Proprio per questo, quando c’è il sospetto di celiachia, è fondamentale affidarsi a un pannello di esami del sangue completo, in grado di fornire indicazioni affidabili prima di eventuali approfondimenti specialistici.
I sintomi della celiachia non sono uguali per tutti e possono variare notevolmente per intensità e tipologia. In alcuni casi sono evidenti e intestinali, in altri più sfumati e apparentemente scollegati dall’apparato digerente.
Tra i sintomi più comuni troviamo disturbi gastrointestinali come gonfiore addominale, diarrea cronica, dolore addominale, digestione lenta e perdita di peso involontaria. Tuttavia, la celiachia può manifestarsi anche con segnali extraintestinali, come stanchezza persistente, anemia da carenza di ferro, difficoltà di concentrazione, mal di testa frequenti, dolori articolari, alterazioni cutanee e, nelle donne, irregolarità del ciclo mestruale.
Proprio la varietà dei sintomi rende fondamentale un corretto percorso diagnostico basato sugli esami del sangue.
Chi soffre di celiachia deve eliminare completamente il glutine dalla propria alimentazione. Il glutine è una proteina presente in cereali come frumento, grano, orzo, segale, farro e in tutti i prodotti che ne derivano.
Devono quindi essere evitati pane, pasta, pizza, dolci, biscotti e prodotti da forno tradizionali, ma anche molti alimenti trasformati che possono contenere glutine nascosto o contaminazioni crociate. L’unica terapia efficace per la celiachia è una dieta rigorosamente priva di glutine, da seguire per tutta la vita.
È importante sottolineare che non bisogna eliminare il glutine prima di effettuare gli esami diagnostici, perché questo potrebbe alterare i risultati e rendere più difficile la diagnosi.
La diagnosi di celiachia inizia sempre con un pannello di esami sierologici. Un controllo completo deve includere diversi test, che lavorano insieme per fornire un quadro attendibile. Di seguito gli esami fondamentali.
Questi sono i marker principali utilizzati per individuare una risposta autoimmune al glutine:
Il dosaggio delle immunoglobuline è fondamentale per interpretare correttamente i test anticorpali.
Emocromo con formula leucocitaria, è un esame essenziale perché la celiachia può causare malassorbimento di nutrienti. L’emocromo permette di individuare anemia, alterazioni dei globuli bianchi o altri segnali indiretti di carenze nutrizionali.
Sideremia, la carenza di ferro è uno dei segni più frequenti della celiachia non diagnosticata, soprattutto negli adulti. Valori bassi possono essere il primo campanello d’allarme, anche in assenza di sintomi intestinali evidenti.
Se sospetti di essere celiaco, è necessario eseguire un pannello completo di esami del sangue, che includa anticorpi specifici, immunoglobuline e parametri utili a individuare eventuali carenze associate al malassorbimento.
A Roma è possibile effettuare questo pannello diagnostico per la celiachia prenotando gli esami tramite i servizi disponibili su GCS Point, scegliendo un percorso mirato e affidabile.
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