Che cos’è e in cosa consiste la visita ginecologica ostetrica

Sin dalle prime settimane di gravidanza è importante monitorarne l’andamento pianificando una visita ostetrica a cadenza mensile.

La prima visita ostetrica sarà volta all’anamnesi e alla compilazione della cartella ostetrica della paziente. Le informazioni raccolte riguarderanno i dati anagrafici, la storia personale e clinica della paziente, le patologie presenti nella famiglia di entrambi i genitori, eventuali allergie, interventi chirurgici, gravidanze o aborti precedenti, stile di vita. Tali dettagli saranno utili per capire il patrimonio genetico che potrebbe aver ereditato il bambino. 

Nel corso della visita vengono visionate tutte le analisi fatte fino a quel momento, eventuali esiti di Pap test e visite ginecologiche precedenti. In seguito, verrà misurata la pressione arteriosa e rilevato il peso corporeo, per poi verificare le condizioni dello sviluppo uterino (attraverso la palpazione dell’addome) e del collo dell’utero (tramite un’esplorazione vaginale).

Infine, si discute delle possibilità di diagnosi prenatale (invasive o non invasive) e vengono prescritte le ulteriori analisi da effettuare.

Nel corso delle visite ostetriche successive, saranno nuovamente rilevati il peso e la pressione arteriosa, verranno esaminate le nuove analisi presentate dalla paziente, e controllata la crescita del feto e il suo battito cardiaco. In base alla settimana di gravidanza, saranno prescritte le ecografie e gli esami utili per una serena prosecuzione della gestazione.

Alla 36° settimana di gravidanza, si verifica la posizione cefalica o podalica del feto, e in quest’ultimo caso si valuta la necessità di un parto cesareo.

Quanto dura

La durata della visita ginecologica ostetrica è di circa 15-20 minuti.