Che cos'è la visita allergologica?

La visita allergologica permette di diagnosticare il tipo di allergia che colpisce il paziente e stabilire la relativa terapia. La visita può essere svolta anche per monitorare l’evoluzione di un’allergia già diagnosticata in precedenza.

Tra i sintomi più comunemente associati ad una reazione allergica sono da annoverare:

  1. sintomi oculari (congiuntivite, prurito agli occhi, lacrimazione)
  2. sintomi respiratori (difficoltà respiratorie, rinite, asma bronchiale, tosse, ostruzione nasale, starnuti)
  3. sintomi cutanei (prurito, eritema, orticaria, dermatite, eczema, angioedema)
  4. sintomi gastrointestinali (prurito del cavo orale, vomito, diarrea, dolori addominali)
  5. shock anafilattico (ipotensione, malessere, perdita di conoscenza)

In cosa consiste la visita allergologica?

Durante la visita allergologica lo specialista effettua l’anamnesi del paziente, ossia raccoglie il maggior numero di informazioni utili per ottenere un quadro clinico il più completo possibile. Si tratta di informazioni inerenti allo stile di vita del paziente (alimentazione, consumo di alcol, vizio del fumo, eventuali farmaci assunti, livello di attività fisica). In questa fase lo specialista analizza anche eventuali referti medici di esami effettuati in precedenza, che il paziente è bene porti sempre con sé durante la visita (esami ematici).

Quanto dura

La durata della visita è di circa mezz’ora.

Preparazione

Non sono previste norme di preparazione particolari per effettuare questa visita, salvo evitare di assumere antistaminici almeno nei cinque giorni precedenti la visita e, se il motivo della visita è una forma di dermatite, evitare anche l’uso di cortisonici almeno nelle due settimane precedenti la visita.