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31/08/2026
Le vacanze rappresentano un momento fondamentale per rallentare, staccare la spina e mettere temporaneamente da parte orari e impegni quotidiani. Poi arriva settembre: la sveglia torna a suonare presto, ricominciano il lavoro, la scuola, il traffico, le attività dei bambini e le scadenze.
Il passaggio dalla libertà delle vacanze alla routine richiede un periodo di adattamento. Nei primi giorni è del tutto normale sentirsi stanchi, irritabili, poco concentrati o semplicemente sopraffatti dall'idea di ripartire: in questi casi si parla spesso di stress da rientro (o post-vacation blues), una risposta temporanea del nostro organismo al cambio di ritmi e abitudini.
Con alcuni piccoli accorgimenti è possibile rendere questo passaggio molto più graduale, sia per gli adulti sia per i più piccoli.
Durante le ferie cambiano radicalmente i punti di riferimento che scandiscono la giornata: si va a dormire più tardi, la sveglia perde la sua rigidità, gli orari dei pasti diventano flessibili e gli impegni programmati si riducono al minimo.
Il rientro impone un cambio di ritmo brusco. Nel giro di pochi giorni — o talvolta di poche ore — è necessario tornare a rispettare orari serrati, gestire responsabilità e ritrovare subito concentrazione e produttività.
A questo si aggiunge una componente emotiva: le vacanze sono associate al benessere e alla spensieratezza mentre la routine ripropone problemi in sospeso e incombenze. È del tutto fisiologico sperimentare:
La parola chiave per superare questa fase è una sola: gradualità.
Purtroppo non è possibile eliminare le responsabilità che ci attendono ma si può evitare di affrontarle tutte insieme fin dal primo momento.
Concediti qualche giorno di transizione
Se possibile, evita di rientrare dai viaggi la sera prima di tornare al lavoro. Pianificare uno o due giorni di margine a casa ti permetterà di fare la spesa, sistemare i bagagli e riabituarti ai tuoi spazi senza frenesia.
Ripristina gradualmente il ritmo sonno-veglia
Nei tre o quattro giorni precedenti al rientro, inizia a spostare gradualmente l'orario della buonanotte e della sveglia verso quelli abituali. Eviterai così il "jet lag" da rientro.
Non pretendere il 100% dal primo giorno
La tentazione di smaltire subito tutto ciò che è rimasto in sospeso è forte ma rischia di sovraccaricare. Stabilisci priorità chiare: separa ciò che è davvero urgente da ciò che può essere pianificato nei giorni successivi.
Mantieni uno spazio per il tempo libero
La fine delle vacanze non deve coincidere con l'annullamento dei momenti piacevoli: una passeggiata all'aria aperta, una cena fuori, un hobby o un'ora di lettura aiutano a preservare l'equilibrio tra doveri e benessere personale.
Riprendi l'attività fisica a piccole dosi
Il movimento aiuta a gestire lo stress e migliora l'umore ma evita di ripartire subito con allenamenti troppo intensi. Rispetta i tempi del tuo corpo.
Accetta il tempo di riadattamento
Essere immediatamente iper-produttivi non è un obbligo. Concedersi qualche giorno per ritrovare il proprio passo fa parte del naturale processo di adattamento.
Anche per i bambini e i ragazzi settembre rappresenta un cambiamento significativo. Dopo settimane di gioco e orari liberi, ritornano la scuola, i compiti e le regole stabili. Questo momento può essere vissuto con entusiasmo per il ritrovo con i compagni ma anche con forte ansia, insicurezza o irritabilità.
Ecco come i genitori possono guidarli al meglio:
Adeguare i ritmi in anticipo: inizia a riavvicinare l'orario della buonanotte qualche giorno prima dell'inizio delle scuole.
Coinvolgerli nei preparativi: scegliere insieme il materiale scolastico, riordinare la scrivania o preparare lo zaino rende il ritorno concreto e prevedibile, aumentando la sensazione di controllo.
Accogliere le emozioni senza sminuirle: evita frasi come "Non è successo niente" o "Non c'è motivo di essere tristi": è più utile ascoltare e validare i loro vissuti: paura, curiosità, nostalgia delle vacanze ed entusiasmo possono coesistere.
Con la riapertura delle scuole ripartono spesso anche corsi extrascolastici e attività sportive. È consigliabile non riempire ogni spazio libero della giornata fin da subito: il gioco spontaneo e il riposo rimangono fondamentali per il loro benessere.
Inoltre, i bambini assorbono il clima familiare. Se gli adulti affrontano il rientro descrivendolo come un periodo caotico e insopportabile anche i più piccoli tenderanno ad associarvi una carica d'ansia negativa.
Nella maggior parte dei casi, i sintomi del "rientro" tendono a scomparire spontaneamente nell'arco di una o due settimane. Tuttavia, è importante prestare attenzione all'intensità e alla durata del disagio.
È opportuno consultare un professionista se si osservano manifestazioni persistenti come:
Rivolgersi a uno specialista significa darsi la possibilità di comprendere a fondo le proprie difficoltà e acquisire strumenti utili per affrontarle.
Il ritorno alla routine può diventare un prezioso momento di verifica personale. Se il solo pensiero di riprendere la solita vita genera un malessere profondo, è utile chiedersi se il problema sia davvero la fine delle vacanze o se, piuttosto, alcuni aspetti della quotidianità necessitino di essere riorganizzati. Prendersi cura della propria salute mentale significa ascoltare i propri segnali di stanchezza e costruire un equilibrio sostenibile tra lavoro, famiglia e tempo per sé.
Presso GCS Point, l'équipe di professionisti dell'area psicologica offre percorsi personalizzati di ascolto e supporto dedicati ad adulti, genitori e famiglie, per affrontare con serenità ogni fase di cambiamento.