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IV Therapy: quando l’energia non torna e l’organismo chiede supporto

IV Therapy: quando l’energia non torna e l’organismo chiede supporto

26/10/2026

Stanchezza che non passa con il riposo, raffreddori a ripetizione, notti poco riposanti, un cambio di stagione che sembra durare mesi: sono segnali che molte persone conoscono e che spesso vengono liquidati come “periodo no”.

Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Miek Claeys che, insieme ad un'equipe multidisciplinare, segue presso GCS Point il nuovo servizio di IV Therapy, la terapia infusionale endovenosa con protocolli personalizzati.

Dottoressa, che cos’è la IV Therapy?

È una terapia che prevede la somministrazione per via endovenosa di sostanze selezionate per sostenere l’organismo: vitamine, minerali, aminoacidi e principi attivi con azione antiossidante e di supporto cellulare. La via endovenosa permette a queste sostanze di entrare direttamente in circolo, senza dipendere dall’assorbimento intestinale, che può variare molto da persona a persona.

Quali prodotti vengono utilizzati per la terapia infusionale?

Utilizziamo prodotti di qualità farmaceutica, formulati specificamente per la terapia infusionale e pensati per sostenere i processi di protezione e rinnovamento cellulare.

Non scegliamo un prodotto “standard”: combiniamo le sostanze in base alla persona che abbiamo davanti.

In quali casi è indicata la IV Therapy?

I casi sono molti ed è proprio questo l’aspetto interessante.

Penso a chi vive una stanchezza prolungata o una vera astenia, magari dopo un periodo di stress intenso.

Penso alla convalescenza dopo un’influenza o un’infezione virale, quando ci si sente “svuotati” per settimane.

Poi ci sono le infezioni ricorrenti, come raffreddori, mal di gola e cistiti che si ripresentano spesso.

E il sonno poco riposante, quando ci si sveglia stanchi anche dopo molte ore di letto.

Aggiungo i cambi di stagione, che per alcune persone sono un momento di vera fatica.

Anche gli sportivi possono trarne beneficio, per sostenere il recupero nei periodi di carico intenso.

E per la salute femminile esistono protocolli IV Therapy?

Nella mia esperienza clinica vedo spesso donne che attraversano fasi di grande richiesta energetica. Il periodo dopo il parto, una volta conclusa la fase che lo sconsiglia, è uno di questi. Un altro è la transizione verso la menopausa, quando stanchezza e qualità del sonno cambiano in modo significativo. Anche in questi casi la valutazione è sempre individuale.

Ultimamente si parla molto di longevity. Che ruolo ha la IV Therapy nei percorsi per la vita lunga e in salute?

Longevità non significa solo vivere più a lungo ma mantenere energia, lucidità e vitalità con il passare degli anni.

Con l’età cambiano i fabbisogni dell’organismo e aumenta l’impatto dello stress ossidativo, uno dei fattori coinvolti nell’invecchiamento cellulare. La IV Therapy può far parte di un percorso di prevenzione, insieme ai pilastri che restano fondamentali: alimentazione, movimento, sonno e controlli periodici.

Non la penso come una scorciatoia ma piuttisto come un supporto in più all’interno di uno stile di vita sano.

Oltre alla longevità, cosa si intende per rigenerazione?

Intendo la capacità dell’organismo di recuperare: dopo una malattia, uno sforzo fisico, un intervento chirurgico, un periodo di stress lavorativo o familiare. Sono momenti in cui il corpo consuma più risorse di quante ne reintegri; sostenere i processi di recupero cellulare in queste fasi può aiutare a ritrovare prima un buon equilibrio.

Come si costruisce un protocollo personalizzato?

Si parte sempre da un consulto specialistico. Raccolgo la storia clinica, valuto i sintomi, lo stile di vita ed eventuali esami recenti.

Se serve, richiedo di portare in visione gli esami del sangue per avere un quadro di partenza. Il vantaggio di lavorare in un poliambulatorio con laboratorio interno è proprio questo: tutto può avvenire nello stesso luogo.

In base a questa valutazione decidiamo, con l'equipe, quali sostanze inserire nell’infusione e quante sedute proporre. Ci sono persone a cui basta un breve ciclo e altre che beneficiano di un percorso più lungo, magari con richiami periodici.

Come si svolge una seduta di terapia infusionale?

E' tutto molto semplice: l’infusione dura circa trenta minuti, durante i quali si resta seduti comodamente, sotto supervisione sanitaria, e al termine si riprendono subito le proprie attività. Molti pazienti la vivono anche come un momento di pausa per sé.

Ci sono controindicazioni?

Come per ogni terapia possono esserci delle controindicazioni,  per questo il consulto iniziale non è una formalità.

Ci sono condizioni, come la gravidanza o alcune patologie renali e cardiache, in cui la terapia infusionale non è indicata o va valutata con particolare attenzione.

In ultimo le chiediamo un consiglio per chi si riconosce nei sintomi che ha descritto...

Io dico sempre: Non normalizzare la stanchezza!

Se dura da settimane, è giusto indagarla: a volte troviamo una causa precisa da trattare, altre volte l’organismo ha semplicemente bisogno di essere sostenuto. In entrambi i casi, il primo passo è parlarne con un medico.

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Articolo a cura della Dott.ssa Miek Claeys. Ultima revisione: 26 ottobre 2026.

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