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Pavimento pelvico e intestino: il legame tabù

Pavimento pelvico e intestino: il legame tabù

27/07/2026

Quando si parla di pavimento pelvico si pensa quasi sempre a incontinenza urinaria o gravidanza. Pochi sanno che questa stessa struttura muscolare è coinvolta anche in molti disturbi proctologici come stipsi cronica, emorroidi o dolore rettale.

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Miek Claeys, ostetrica e responsabile del Centro di Riabilitazione del Pavimento Pelvico di GCS Point Medical Center.

Dott.ssa Claeys, cos'è esattamente il pavimento pelvico?

È l'insieme di muscoli e tessuti che chiude la parte inferiore del bacino, sostenendo vescica, utero e retto.

Funziona come un'amaca: se è troppo debole o, al contrario, troppo contratto, tutti gli organi che sostiene ne risentono, incluso l'intestino.

Perché colleghiamo il pavimento pelvico ai problemi proctologici?

Perché condividono gli stessi muscoli. Lo sfintere anale e il muscolo puborettale fanno parte del pavimento pelvico: se non si coordinano correttamente durante l'evacuazione, il risultato può essere stipsi funzionale, sforzo eccessivo e, nel tempo, emorroidi o ragadi.

Non si tratta di problemi distinti dal pavimento pelvico: ne sono piuttosto una diretta conseguenza.

Quali sintomi dovrebbero far pensare a una disfunzione del pavimento pelvico?

Difficoltà a evacuare completamente, sensazione di blocco, necessità di spingere molto o di aiutarsi con le mani ma anche episodi ricorrenti di emorroidi o piccole perdite fecali.

Spesso persone che vivono questi disturbi hanno già consultato un proctologo e ricevuto una diagnosi corretta... ma purtroppo senza risolvere il problema alla radice: la disfunzione muscolare del pavimento pelvico.

Perché questo è ancora un argomento tabù?

Direi per pudore, soprattutto.

Parlare di vescica o di postpartum è diventato molto più accettato ma quando si tratta di intestino e ano il disagio aumenta. Le donne aspettano anni prima di chiedere aiuto, convivendo in silenzio con un disagio che limita pesantemente la qualità di vita.

Eppure io dico sempre alle mie pazienti: si tratta di muscoli, non di qualcosa di cui vergognarsi! Si possono valutare e allenare come qualsiasi altro distretto del corpo.

Come si svolge la valutazione e la riabilitazione?

Si parte da un colloquio approfondito e da una valutazione manuale della funzionalità muscolare.

In base ai risultati, il percorso può includere esercizi di coordinazione respiro-evacuazione, tecniche di rilassamento perineale, l'uso di teconologie mirate quali il laser, la radiofrequenza, l'elettroporazione o, quando serve, rieducazione della postura in bagno.

In mio è un lavoro di squadra con il proctologo: l'ostetrica lavora sul muscolo, lui sulla componente medica.

Un consiglio pratico per chi si riconosce in questi sintomi?

Non aspettare che il disturbo 'passi da solo'. Se la stipsi o il disagio anale durano da settimane, vale la pena parlarne con un'ostetrica specializzata o con il proprio medico e valutare, se indicato, un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico.

Prima si interviene, più semplice è ripristinare un equilibrio corretto!

Il pavimento pelvico non riguarda solo la sfera uro-ginecologica: è coinvolto in modo diretto anche nella funzionalità intestinale. Riconoscere questo legame è il primo passo per uscire dal silenzio e affrontare disturbi che, se trascurati, tendono solo a peggiorare. Prenota il tuo primo consulto gratuito con la Dott.ssa per inziare il tuo percorso di cura e riabilitazione!

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