La carbossiterapia è un trattamento medico che consente di trattare e/o alleviare molteplici patologie e inestetismi di vario genere. Vediamo insieme come avviene il trattamento e quali sono i benefici e le controindicazioni.

Che cos’è la carbossiterapia?

La carbossiterapia è una tecnica che prevede l’insufflazione di anidride carbonica allo stato gassoso nel derma o nel tessuto sottocutaneo.

Questa tecnica medica consente il trattamento sia di vere e proprie patologie che di inestetismi come cellulite e segni del tempo.

L’anidride carbonica (CO₂) è una sostanza naturale, anallergica e non pericolosa. Il suo impiego terapeutico nasce in Francia (presso il centro termale di Royat) nel 1932 per contrastare i disturbi vascolari.
Tuttavia, il termine “carbossiterapia” fu coniato da Luigi Parassoni, utilizzandolo per la prima volta nel 1995 al XVI Congresso nazionale di Medicina Estetica della Società Italiana di Medicina Estetica. Con il passar del tempo sempre più pazienti hanno scelto questo trattamento, fino a suscitare un interesse sempre maggiore, tanto da diventare oggetto di numerose ricerche e studi.

Il trattamento di carbossiterapia è consigliato in caso di:

  • Lipomatosi diffusa
  • Ulcere cutanee
  • Adiposità
  • Psoriasi
  • Insufficienza venosa
  • Body Contouring e Anti-aging
  • Sindrome “Restless leg”
  • Linfedema

Benefici e controindicazioni della carbossiterapia

Carbossiterapia alle gambe

La carbossiterapia consente di avere una pelle più bella, tonica e dall’aspetto più giovane. L’anidride carbonica iniettata, apporta 3 principali benefici:

  • Agisce sulla pelle: stimolando la produzione di collagene e acido ialuronico;
  • Azione di vasodilatazione: favorisce l’apertura dei capillari attraverso l’aumento dell’ossigenazione di flusso sanguigno
  • Azione lipolitica: riattiva il metabolismo cellulare attraverso l’aumento della disponibilità di ossigeno nei tessuti.

La tecnica può comportare alcuni effetti collaterali come la comparsa di piccoli lividi, indolenzimento cutaneo e un leggero fastidio durante l’esecuzione del trattamento.

Nonostante l’anidride carbonica sia un gas sicuro, potrebbe comportare anche delle controindicazioni come:

  • patologie cardiache
  • insufficienza respiratoria
  • insufficienza renale
  • ulcere venose e arteriose
  • diabete
  • anemia

Prima di sottoporsi al trattamento di carbossiterapia, si consiglia dunque di parlare con il proprio medico per escludere la presenza di potenziali rischi e di affidarsi a medici professionisti del settore.

Come avviene il trattamento di carbossiterapia?

La carbossiterapia è un trattamento medico, per questo può essere effettuata solo da medici specializzati. La somministrazione di anidride carbonica avviene attraverso sottilissimi aghi, collegati (attraverso tubi sterili) a un macchinario che eroga anidride carbonica sterile. Questi aghi penetrano nel tessuto sottocutaneo e agiscono in profondità.

In base al disturbo da trattare e alla sua entità, una seduta può durare dai 15 ai 30 minuti. Per dei risultati ottimali si consiglia di eseguire cicli terapeutici per un totale di almeno 10 sedute.

Il trattamento è indolore ma potrebbe provocare leggeri fastidi come bruciore o sensazione di calore.

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